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Sagre della Sardegna

Tutte le sagre della Sardegna

Su Componidori, Riti della Sartiglia (Oristano – Febbraio)

Gennaio

– Su ramasinu, (gennaio, Siniscola, Nu): fissata per il 16 gennaio, nei giorni che precedono la festa di Sant’Antonio Abate, gli agricoltori della zona raccolgono ceppi e rami per i falò dedicati al Santo, e li trasportano sino al paese con i trattori addobbati a festa e talvolta ricoperti di pelli di pecora.

– Sant’Antonio Abate, (17 gennaio, in tutta la Sardegna): Culto antico dal valore propiziatorio che affonda le sue radici nel paganesimo.
Ci si lascia alle spalle il solstizio d’inverno e si celebra l’allungarsi delle giornate e l’imminente arrivo della primavera. Il Santo, nella religione cristiana, è considerato un profondo oppositore delle tentazioni e delle fiamme dell’inferno. Sant’Antonio Abate si festeggia infatti con il rito del fuoco.
Successivamente ai riti religiosi e la benedizione del fuoco, imponenti roghi di ceppi, simboli di luce, una volta accesi, diventano il punto di aggregazione della popolazione, che trascorre la notte a mangiare prevalentemente dolci tipici tradizionali, bere e cantare in allegria attorno al fuoco. Alcune località anticipano al 16 gennaio.
In Sardegna la festa apre il carnevale che in alcune località da il via alla prima uscita ufficiale delle maschere sarde.
Tra i paesi che mantengono più viva questa tradizione, segnaliamo:

  • Busachi (Barigadu)
  • Sorradile (Barigadu)
  • Mamoiada (Barbagie)
  • Ghilarza (Montiferru)
  • Laconi (Sarcidano)
  • Isili (Sarcidano)
  • Esterzili (Sarcidano)
  • Escolca (Sarcidano)
  • Nurallao (Sarcidano)
  • Fluminimaggiore (Sulcis-Iglesiente)
  • Mandas (Trexenta)
  • Sorgono (Mandrolisai)

– San Sebastiano, (20 gennaio): è una festa molto simile, sia per significato che per modalità, a quella di Sant’Antonio Abate, ricorre alcuni giorni dopo ed ancora una volta si accendo grandi falò in diversi centri della Sardegna.
Il culto del martire del III d.C. risale alla fine del Seicento. A lui i fedeli si rivolsero per debellare la peste che, ciclicamente, sterminava la popolazione. I contadini invece si rivolgevano a San Sebastiano per proteggere i raccolti. A Escolca il culto di questo santo è accertato a partire dal 1840: è considerato protettore dei giovani e anche degli animali. Nell’isola è diffusa particolarmente nel campidano.
A seguire alcuni dei paesi che festeggiano la ricorrenza:

    • Gergei, (Sarcidano)
    • Armungia, (Gerrei)
    • Arbus, (Monreale)
    • Ussana, (Parteolla)
    • Serdiana, (Parteolla)
    • Dorgali, (Barbagia)
    • Desulo, (Barbagia)
    • Ales, (Marmilla)
    • Curcuris, (Marmilla)
    • Barumini, (Marmilla)
    • Bulzi, (Anglona)

Febbraio/Marzo

– San Biagio (3 febbraio, Gergei, Nu): “Santu Brai”, tradizionale benedizione dei grappoli di frutti e fiori legati dal sessini, una pianta di palude. Sos sessineddos, ai quali si lega anche una specie di collana scaramantica (di chiara origine pagana), sono portati dai bambini, che aprono la processione con il simulacro del santo portato da un carro e, alla vigilia, raccolgono la legna con la quale si accende un grande falò.

– Sartiglia (coincide con il Carnevale di Oristano): è uno degli eventi folklorici più importanti della Sardegna. Risale alla presenza degli Aragonesi nella regione dell’Arborea. “Su Componidori” e altri cavalieri in costume dovranno centrare con la spada una stella appesa ad un filo, con il cavallo in corsa. Seguono prove di abilità.

– Carnevale barbaricino (Febbraio/Marzo, Barbagie, Nu): nella settimana di carnevale, in alcuni paesi delle Barbagie, si festeggia con grandi eventi di piazza che coinvolgono i suoi personaggi più misteriosi.

      • Mamoiada: sfilata dei Mamuthones, uomini che indossano pelli di pecora o capra e una maschera in legno dall’espressione truce, danzano al suono dei campanacci che portano sulle spalle. Con loro anche gli Issokadores.
      • Orotelli: i Thurpos, vestiti d’orbace nero e con un cappuccio in testa, il viso annerito e un grappolo di campanacci sulle spalle, sfilano per il paese e coinvolgono gli spettatori che affollano le vie del centro.
      • Ottana: i Merdules e i Boes, che indossano maschere di legno e pelli di capra, propongono scene della vita agropastorale.

– Carnevale tempiese (febbraio/marzo, Tempio Pausania, SS): la cittadina gallurese vanta grandi tradizioni in materia di carnevale, che viene festeggiato per una settimana con balli e manifestazioni che coinvolgono tutta la popolazione e i numerosi turisti. Molto buoni i dolci tipici del periodo carnevalesco. Il culmine dei balli si raggiunge il Giovedì Grasso (febbraio/marzo) e il Martedì Grasso (febbraio/marzo).

– Laldaggiolu (febbraio/marzo, Bosa, Nu): il carnevale è uno degli appuntamenti più importanti di Bosa. Una settimana prima del giovedì grasso ha luogo la cosiddetta sfilata del Laldaggiolu, con gruppi mascherati che sfilano per le vie della città e chiedono compensi simbolici ai concittadini e ai turisti per esibirsi in canti popolari.

– Su ‘arrasse ‘are Onnesu (febbraio/marzo Fonni) Il Carnevale tradizionale di Fonni, è caratterizzato dalle antiche maschere de s’Urthu e sos Buttudos che rappresentano la lotta quotidiana dell’uomo contro gli elementi della natura. Verranno organizzate sfilate delle maschere tradizionali barbaricine, con balli e zeppolata in piazza per tutti. Ed ancora sfilata di carri allegorici con gruppi in maschera.

– Sa carrela ‘e nanti (febbraio/marzo, Santu Lussurgiu, OR): è una delle corse equestri più importanti della Sardegna, migliaia di visitatori accorrono a Santu Lussurgiu per assistere alle prove oltre che alla gara vera e propria, che si svolgono nella strada principale del paese. Cavalieri in maschera, da soli o in pariglie, si lanciano in una corsa sfrenata nella lunga discesa. Sono in programma anche numerosi eventi folklorici ed enogastronomici: imperdibili le esibizioni del coro Su Cuncordu ‘e su Rosariu.

– Pentolaccia (febbraio/marzo, Sant’Andrea Frius, Ca): la domenica successiva al Mercoledì delle Ceneri, in questo paese del Gerrei, si svolge il rito della “pentolaccia”, con la tradizionale corsa dei cavalli.

Marzo

– Sagra degli agrumi (fine marzo/inizio aprile, Muravera, Ca): è possibile acquistare a buon prezzo cassette di arance, mandarini, mandaranci e limoni.
Info: Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo tel. 070 9930760

-San Giuseppe (19 marzo): diverse località ne festeggiano la ricorrenza con sagre campestri che affiancano cerimonie religiose e folkloristiche a pranzi conviviali tra tutti i partecipanti. Alcune delle località: Trinità d’Agultu, Giba, Valledoria, Siniscola, Budduso ed altre.

Ittiri (Marzo) Prendas de Ittiri, fiera mercato dell’agroalimentare e dell’artigianato di qualità di Ittiri, per informazioni http://www.prendasdeittiri.it – info@prendasdeittiri.it

Aprile

– Sagra del torrone (aprile, Tonara): sui monti della Barbagia occidentale, si gusta il torrone sardo più autentico preparato con miele sardo, uova e frutta secca di prima scelta. La chicca è il torrone al miele amaro di corbezzolo, ma sarà possibile degustare altri prodotti tipici e vini del Mandrolisai. info: Pro Loco 0784 63448

– Sagra de “is tallarinus nuraddesusu” (aprile, Nurallao, Nu): il giorno di Pasquetta, nel Parco di Funtana Is Arinus, si svolge una sagra dedicata alla specialità gastronomica del paese, che per l’occasione viene offerta gratuitamente ai turisti: gustosissime tagliatelle fatte a mano e condite con un sugo molto saporito. Info: Pro Loco 0782/815439

– San Salvatore (10 aprile, Uras, Or): il giorno dopo il lunedì dell’Angelo, in occasione della festa dedicata a San Salvatore, si svolge l’attesa “cursa de su pannu” (significa “la corsa del panno”), che si conclude con l’assegnazione di un drappo al cavaliere che taglia per primo il traguardo in sella al suo cavallo. In questa occasione sfilano anche i costumi: partono dalla Chiesa di Sant’Antonio e scendono poi in via Eleonora, per giungere sino alla chiesetta del santo.
Info: Comune 0783 89223

– Sa die de sa Sardigna (28 aprile, Cagliari): questa manifestazione viene definita “Festa nazionale del Popolo Sardo” e ricorda i morti del 1794, vale a dire la cacciata dei funzionari piemontesi dalla Sardegna. Centinaia di figuranti ripropongono nel Castello di Cagliari i momenti della rivolta dei Sardi contro gli oppressori sabaudi.

– Monumenti Aperti (aprile/maggio, Cagliari): 100 monumenti del capoluogo sardo sono aperti al pubblico, grazie al coinvolgimento di 2.500 volontari di associazioni culturali e civili, oltre che delle scuole. Sono previsti anche concerti e spettacoli nei siti più suggestivi.
Info: Segreteria organizzativa 070 6402115

– Sagra del cascà (aprile o maggio, Carloforte, Ca): nella piccola isola al largo della costa sud ovest, degustazione di uno dei piatti tipici della gastronomia dell’Isola di San Pietro, il cuscus. Una specialità a base di pesce entrata nella tradizione quando i carlofortini abitavano Tarbaka, piccola isola di frote a Tunisi. Un’occasione festosa anche per gli appassionati di musica tradizionale e artigianato locale.
Info: Pro Loco tel. 0781 854009

Maggio

– Su tusorju (maggio, Onifai, Nu): la tosatura delle pecore costituisce uno degli eventi di richiamo di Onifai. La data è variabile, in quanto l’appuntamento è vincolato alle condizioni climatiche.

– Sant’Isidoro (13 maggio, Senorbì, Ca): nel paese della Trexenta si festeggia il patrono degli agricoltori, con una sfilata di trattori addobbati per le vie del paese. Nella circostanza è possibile ammirare arazzi e altri prodotti dell’artigianato locale.

– Sagra della pecora (maggio, Nurallao, Nu): il Parco di Funtana Is Arinus ospita degustazioni di piatti tipici e una processione di contadini della zona, che sfilano su “traccas” (carri trainati dai buoi e addobbati a festa) e trattori ornati da ghirlande di fiori.  Info: Pro Loco 0782 815439

– La Cavalcata Sarda (maggio, Sassari): ogni penultima domenica di maggio, uno degli appuntamenti folklorici più importanti della Sardegna. Si danno appuntamento 200 cavalieri e oltre 70 gruppi da tutta l’Isola, che sfilano per le vie di Sassari a cavallo, a piedi e sulle “traccas” (i carri addobbati a festa e trainati dai buoi) accompagnati dal suono degli strumenti tradizionali sardi. All’ippodromo Pinna vengono proposte anche le “pariglie”, corse acrobatiche sui cavalli. Grande chiusura in piazza d’Italia, con un’esibizione di balli e canti sardi sino a tarda notte.

– Sant’Isidoro (maggio, Mandas, Ca): una settimana dopo Senorbì, anche Mandas festeggia il Santo venerato in tutta la Trexenta. Info: Pro Loco 3489335805

– Sagra della pecora (fine maggio-inizio giugno, Tratalias, Ca): i pastori della zona mostrano ai turisti la loro abilità nella tosatura e si esibiscono in una gara. È possibile anche assistere alla preparazione del formaggio e della ricotta. Nel corso della giornata sono previste anche degustazioni di piatti e vini tipici.

Giugno

– Fiera del cavallo (giugno, San Leonardo – frazione di Santu Lussurgiu, Or): richiama numerosi turisti e appassionati di cavalli, in particolare dell’apprezzata razza anglo-araba-sarda. La Fiera organizzata in questo paese è uno degli appuntamenti imperdibili, in virtù della grande tradizione che si tramanda di generazione in generazione (vedi Artigianato). Info: Pro Loco 0783 551034

– San Mauro (primo weekend di giugno, Sorgono, Nu): nel santuario campestre, una grande folla partecipa alla Messa solenne. Migliaia di persone partecipano alle manifestazioni in programma, tra cui il Palio di San Mauro, canti e balli sardi in piazza, degustazione di prodotti agroalimentari, mostre sul santuario e sulle antiche tradizioni. Info: 0784 609117

– Santa Caterina d’Alessandria (3 giugno, Orroli, Nu): dalla chiesa parrocchiale si snoda una processione di fedeli che segue il simulacro della santa sino alla chiesa campestre, a poca distanza dal nuraghe Arrubiu. Uomini a cavallo e traccas (carri addobbati a festa e trainati da buoi) seguono il corteo, in onore della santa martirizzata ad Alessandria d’Egitto nel IV secolo d.C. I festeggiamenti durano tre giorni. Info: 0782 847006

– Sa Tundidroxa (giugno, Selargius, Ca): la sagra della tosatura delle pecore, detta “sa tundidroxa”, consente ai visitatori di scoprire le tecniche degli allevatori di ovini.

– Girotonno (inizio giugno, Carloforte, Ca): quella in programma agli inizi di giugno è una delle manifestazioni più importanti di Carloforte, un appuntamento gastronomico che ha il tonno (pescato nel mare che bagna l’isola) quale ospite d’onore. Il pesce viene proposto secondo le mille ricette della tradizione locale.  Quattro giorni di appuntamenti, incontri unici legati alle tradizioni culturali, artistiche ed enogastronomiche, musica e spettacolo, convegni e dibattiti per celebrare l’antica tradizione e la cultura del tonno, storicamente legata al territorio, una festa di canti, balli e sorprese rigorosamente nel segno del Mare Nostrum. Info: Pro Loco 0781/854009

– Antiche tradizioni (giugno, Lunamatrona, Ca): nel paese della Marmilla si riscoprono i giochi delle antiche tradizioni della Sardegna, come la “badrunfa” (una trottola di legno che si fa girare con uno spago) e “su tirollasticu” (gare di tiro con la fionda). Nel corso della serata si terrà una degustazione di favette lesse e lumache variemente cucinate, accompagnate dai rinomati vini locali.

– San Simone (giugno, Escolca, Nu): nel villaggio di San Simone, in località Nuraxi, la chiesetta dedicata al santo accoglie i devoti che si ritrovano cinquanta giorni dopo la Pasqua, per dare vita a una festa contadina che dura dal tramonto all’alba del giorno dopo.

– Mostra mercato del cavallo (giugno, Laconi, Nu): un appuntamento di grande richiamo per gli amanti di cavalli.

– Sagra delle ciliegie (giugno, Burcei, Ca): migliaia di visitatori si recano in questa località montana del Sarrabus per acquistare le grandi e gustose ciliegie della zona.

– Sagra di San Pietro apostolo (fine di giugno-inizio luglio, Sant’Antioco, Ca): cinque giorni di celebrazioni nel lungomare della cittadina, che culminano con la processione del simulacro del Santo in mare. I turisti possono degustare gratuitamente il pesce preparato dai pescatori.

 

Luglio

– San Sebastiano (2 luglio, Desulo, Nu): la marchiatura dei vitelli, che si svolge nel Parco dove fu edificata la chiesetta campestre dedicata al Santo, richiama sempre molti curiosi da tutta la Sardegna.

– Ardia di Sedilo (luglio, Sedilo, Or): festa di antica tradizione che raggiunge il suo culmine in una sfrenata corsa di cavalli, nella vallata dominata dal santuario di San Costantino Imperatore. Il capocorsa dà il via partendo all’improvviso dal promontorio che sovrasta la chiesa: lancia il suo cavallo in una corsa a perdifiato, lungo il pendìo che conduce allo stretto Arco di Costantino, e gli altri cavalieri si lanciano all’inseguimento.

– Ardia di Pozzomaggiore (luglio, Pozzomaggiore, Ss): spettacolare esibizione equestre con cavalli anglo-arabi-sardi lanciati al galoppo. All’Ardia partecipano oltre cento cavalieri, in una prova di grande abilità equestre, spericolata ma rispettosa delle regole.

– Su n è nniri (8 luglio, Barisardo, Nu): San Giovanni Battista viene festeggiato in questa località dell’Ogliastra in evidente ritardo rispetto alla natività (che cade il 24 giugno), con una suggestiva cerimonia detta de “su n è nniri”. Una processione in mare si conclude con il lancio di fiori e germogli di grano.

– San Palmerio martire (9 luglio, Ghilarza, Or): la principale festa di questa cittadina del Montiferru prevede la visita alla tomba del Santo, all’interno della chiesa a lui intitolata. Previste manifestazioni musicali, folcloristiche e sportive, come una mostra di prodotti tipici ed artistici.
Pro Loco Ghilarza Tel 0785 52396

– Santa Barbara (luglio, Capoterra, Ca): sui monti vicino al complesso residenziale di Poggio dei Pini, nella prima settimana di luglio si festeggia la Santa alla quale è stata dedicata la chiesetta campestre. Attorno ad essa ci sono alcune case risalenti all’Ottocento, soltanto in parte restaurate, che formano un villaggio semi-abbandonato.
Info: Pro Loco Tel.: 070720479 – 7239207

– Sagra dei cruguxionis (luglio, Baradili, Or): in occasione dei festeggiamenti della patrona Santa Margherita, a Baradili, si svolge la sagra dei ravioli che è particolarmente rinomata. Diverse qualità di ravioli vengono offerte gratuitamente ai visitatori.

– Madonna del Naufrago (17 luglio, Villasimius, Ca): una processione parte dalla chiesa parrocchiale di San Raffaele fino al porto, dove con numerose imbarcazioni prosegue fino all’isoa dei Cavoli, e concludersi con la deposizione di una corona di fiore presso la statua (opera artistica dello scultore sardo Pinuccio Sciola) della Vergine, sommersa. La celebrazione si coclude con degustazione di pesce e manifestazioni folkloristiche.

– Regata dei “fassonis” (fine luglio-inizio agosto, stagno di Santa Giusta, Or): per la tradizionale regata dei “fassonis” si confrontano in un’accesa competizione le barche costruite con intrecci di giunchi di palude, impiegate nelle regioni di Arborea e della penisola del Sinis.

– Tebajus (luglio, Segariu, Ca): questa sagra rende omaggio all’antica tradizione dei tebajus, gli artigiani che – sino ad alcuni decenni fa – erano noti per la produzione di tegole sarde, realizzate con un impasto di argilla e paglia. Negli anni sessanta la concorrenza della produzione industriale delle tegole ha portato alla lenta ma inesorabile scomparsa della figura del Tebaiu. È possibile visitare un’esposizione di prodotti tipici e una mostra dell’artigianato locale.

– Sa pezza de craba (luglio, San Vito, Ca): la degustazione della carne di capra richiama ogni anno numerosi visitatori e buongustai.
Info: Pro Loco Tel.: 070-9929015

– Sagra del pane (luglio, Burcei, Ca): degustazione del pane cucinato con il forno tradizionale a legna.

– Sciampitta (luglio, Quartu Sant’Elena, Ca): tradizionale appuntamento del folklore, della musica, dei canti e dei balli tradizionali, con gruppi provenienti anche da altre regioni d’Italia e dall’estero.

Agosto

 

– Santa Maria della Neve (5 agosto, Cuglieri, Or): i fedeli rinnovano un appuntamento ultramillenario, vale a dire la processione dedicata alla Madonna della Neve, la cui statua (secondo una leggenda) fu ritrovata il 5 agosto del 358 d.C. da alcuni pescatori, nella spiaggia di Santa Caterina di Pittinuri. Il simulacro della Madonna viene trasportato su un carro a buoi dalla basilica di Cuglieri alla chiesa campestre.

– San Costantino (5 agosto, Genoni, Nu): da secoli, la popolazione di questo paese del Sarcidano venera San Costantino. Nel Monte Santu Antine, dove fu eretta l’omonima cappella, si svolge una sagra alla quale accorrono molti visitatori. Info: 0782 810023

– Palio di Fonni (agosto, Fonni, Nu): al galoppatoio di San Cristoforo si ritrovano migliaia di spettatori e i migliori cavalieri della Sardegna. La gara a premi viene arricchita da un intermezzo di pariglie, acrobatiche figure eseguite (individualmente o in gruppo) sui cavalli lanciati al galoppo. Info: 0784 57728

– Sagra della Vernaccia (agosto, Baratili San Pietro, Or): è la grande rassegna del vino liquoroso Vernaccia, una delle specialità della provincia di Oristano.

– S’Angelu (7 agosto, Neon è li, Or): nell’area della chiesa dell’Angelo, edificio campestre situato alle porte del paese, il primo lunedì di agosto si tiene la “festa de s’Angelu”, di origine pastorale. Un grande banchetto coinvolge tutta la popolazione. Balli e canti sardi si protraggono sino a tarda notte.

– Fondazione di Santa Teresa di Gallura (12 agosto, Santa Teresa di Gallura, Ss): in questa data si celebra l’anniversario della fondazione della cittadina, avvenuta nel 1808 per volere di Vittorio Emanuele I di Savoia. Nelle vie del centro si svolge una processione, nella quale sfilano centinaia di figuranti in costumi d’epoca.

– Sagra de Sa Carapigna (agosto, Aritzo, Nu): da alcuni anni è tornata in auge la festa della carapigna, un gustoso sorbetto che, già nel Seicento, veniva preparato in questa località delle Barbagie.

– I Candelieri (14 agosto, Sassari): la tradizione vuole che questa sagra sia nata per ringraziare la Vergine di aver liberato la città da una terribile pestilenza avvenuta nel Cinquecento, che aveva decimato la popolazione. Nel tardo pomeriggio del giorno dell’Assunta, i Gremi sfilano per le vie del centro cittadino, per il rito della “Discesa”, portando sulle spalle enormi ceri votivi in legno e ritmando un ballo in onore della Madonna. Il sindaco e l’obriere capo del Gremio dei Massai (gli agricoltori) sciolgono il voto della città alla Vergine Assunta. Di sera la cerimonia di consegna dei Candelieri d’Oro e d’Argento.

La caccia alla giovenca (agosto, Guasila, Ca): in occasione dei festeggiamenti di Santa Maria, nei campi di Guasila si libera un vitello, simbolo della fertilità dei campi. Gli scapoli del paese devono catturarlo afferrandolo per le corna, senza toccare le orecchie, aiutandosi con un laccio. Il parroco di Santa Maria Assunta benedice il vitello nella piazza della chiesa. Al vincitore viene consegnato un fazzoletto rosso di seta, quale auspicio per il matrimonio.

– Santa Maria Assunta (15 agosto, Domusnovas, Ca): quattro giorni prima di Ferragosto, un carretto fa la spola tra la campagna e il paese con un carico di legna raccolta dalle persone che intendono partecipare al sorteggio finale, in programma il 15 agosto: al fortunato estratto andrà l’ingente quantitativo di legna accumulata in quei giorni. In cambio dovrà offrire un banchetto a tutti i partecipanti.

– Palio dell’Assunta (15 agosto, Guasila, Ca): il giorno di ferragosto in questo paese della Trexenta è festa grande: oltre ai riti religiosi dedicati alla Vergine Assunta nella parrocchiale, è in programma il Palio dell’Assunta che richiama numerosi visitatori e partecipanti. La manifestazione, che si svolge nel galoppatoio comunale, è considerata uno degli appuntamenti regionali più importanti tra quelli che prevedono la cosiddetta “corsa a pelo”, secondo la consolidata tradizione sarda.

– Sagra de Sa Suppa siniscolesa (agosto, Siniscola, Nu): questa sagra permette di degustare “sa suppa”, uno dei piatti tradizionali locali. Un evento gastronomico che vi suggeriamo di non perdere, se vi trovate nelle Baronìe.

– Sagra dell’artigianato (agosto, Castiadas, Ca): esposizione e vendita dei prodotti tipici del Sarrabus, nel parco dell’ex direzione della colonia penale. È possibile acquistare e degustare prodotti agroalimentari e manufatti vari.

– Beata Vergine di Bonaria (agosto, Marceddì e Terralba, Or): processione a mare in onore della Beata Vergine di Bonaria. Il simulacro della Madonna, protettrice dei pescatori e dei navigatori, viene trasportata su una barca per invocare protezione in mare.

– San Lussorio (21 agosto, Santu Lussurgiu, Or): il patrono del paese viene festeggiato con alcuni eventi religiosi e civili, tra cui canti e balli in piazza e un’esposizione di prodotti tipici locali.

– Sant’Agostino (28 agosto, da Nurachi a San Giovanni di Sinis, Or): si rinnova la devozione per Sant’Agostino con una marcia a piedi per 18 chilometri, che attraversa anche Cabras. I novenanti trovano ristoro nelle “cumbessias”, le caratteristiche case che in passato venivano costruite accanto ai santuari.

– Rassegna dei campanari (agosto, Irgoli, Nu): i più abili suonatori di campane a corda si radunano a Irgòli e danno vita a una sfida spettacolare e romantica.

– San Raimondo (31 agosto, Bono, Ss): in questa località del Goceano si continua a conservare un’antica tradizione. Il giorno dei festeggiamenti di San Raimondo, un carro trasporta sino alla chiesetta dedicata al Santo la più grande zucca raccolta nelle campagne cicostanti, la quale viene donata al cavaliere che si piazza ultimo nella corsa dei cavalli che si disputa lo stesso giorno.

– Mostra del Mercato isilese (fine agosto-inizio settembre, Isili, Nu): ampia esposizione dei prodotti della tradizione locale, tra i quali tappeti, arazzi, coperte, lavorazione di rame, ferro e legno, arte orafa. Info: Pro Loco Tel/Fax: 0782 803200

– Sa pezza de craba (agosto, Burcei, Ca): sagra della carne di capra, con degustazioni.

– Festival dell’organetto (fine agosto – inizio settembre, Irgòli, Nu): la località delle Baronìe ospita un festival internazionale al quale partecipano numerosi suonatori di organetto. Questa rassegna folclorica richiama migliaia di visitatori.

Settembre

 

– Santa Prisca (1-3 settembre, Pau, Or): il 2 mattina, dalla chiesa di San Giorgio, i fedeli in processione percorrono tutto il centro abitato e arrivano nella vicina campagna, dove sorge la chiesetta campestre dedicata alla Santa. Di pomeriggio si rientra in paese per dare inizio ai festeggiamenti civili.

– Corsa degli Scalzi (1-2 settembre, Cabras, Or): da secoli i fedeli di San Salvatore, vestiti di un saio bianco, portano il simulacro del santo sulle spalle, di corsa: a piedi nudi, dal villaggio di San Salvatore a Cabras. Il giorno dopo viene effettuato il percorso inverso.

– Madonna di Gonare (8 settembre, Orani e Sarule, Nu): i due paesi festeggiano la Madonna di Gonare che, secondo un’antica tradizione, proteggerebbe le coltivazioni. Ogni anno, i confinanti paesi (li separano sette chilometri) si alternano nell’ospitare uno degli eventi più attesi del Nuorese.
Santa Reparata (9 settembre, Santa Teresa di Gallura, Ss): dal 1808 si festeggia la martire, uccisa nel III secolo d.C. durante le persecuzioni ordinate dall’imperatore romano Decio.

– Santa Vittoria (11 settembre, Giara di Serri, Ca): la santa, che dà il nome a un importante sito archeologico, viene festeggiata con una sagra molto popolare in tutto il Sarcidano.

– San Salvatore (12 settembre, Perdasdefogu, Nu): una processione di fedeli segue il simulacro di San Salvatore sino alla chiesetta campestre a lui dedicata, portando “su pannu”: si tratta di due canne incrociate e rivestite di stoffe colorate, che simboleggiano gli “ex voto” dei contadini che, in passato, si rivolgevano al Santo per chiedergli di proteggere le coltivazioni.

– Sant’Elena Imperatrice (14 settembre, Quartu Sant’Elena, Ca): la popolazione quartese un tempo si rivolgeva a Sant’Elena per avere abbondanti raccolti nei campi. Oggi il simulacro sfila per le vie del paese a bordo di un cocchio, accompagnato da fedeli e gruppi folkloristici.

– Santa Greca (30 settembre, Decimomannu, Ca): questa sagra, nata per festeggiare l’incoronazione della Santa avvenuta nel 1928, dura tre giorni e richiama migliaia di persone da tutto il Campidano.

Ottobre

 

– San Francesco di Lula (4 ottobre, Lula): sagra campestre con pellegrinaggio dalla chiesa della Solitudine di Nuoro, con partenza nel cuore della notte per arrivare al santuario la mattina successiva.

– Sagra della lumaca (ottobre, Genico, Ca): la terza domenica di ottobre, questa sagra attira nella località della Trexenta migliaia di visitatori ogni anno. È possibile degustare i piatti tradizionali della gastronomia locale.

Novembre

 

– Santa Anastasia (12 novembre, Sardara, Ca): questa festa è legata all’antico culto dell’acqua. Accanto alla chiesa dedicata a Santa Anastasia, c’ è la sorgente chiamata Funtana de is Dolus che, secoli orsono, veniva usata per stabilire l’innocenza o la colpevolezza di qualcuno.

– Sagra del pane e dell’olio d’oliva (fine novembre, Seneghe, Or): il pane cotto al forno a legna e l’olio vergine o extravergine d’oliva prodotto nei frantoi dell’Oristanese, un connubio che richiama migliaia di buongustai nel paese di Seneghe. Sono previste anche le visite agli oleifici.