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In Gallura buona parte della produzione italiana di sughero

In Gallura buona parte della produzione italiana di sugheroLa corteccia di una particolare specie di quercia (Quercus suber L.), che cresce soprattutto nei boschi della Gallura, consente l’estrazione periodica del sughero. La Sardegna copre quasi interamente la produzione italiana.

Calangianus vanta numerose industrie del settore, che producono tappi per bottiglie (nettamente preferibili a quelli in silicone di più recente introduzione sul mercato dei vini), recipienti per alimenti (soprattutto i grandi vassoi per carni e pesci arrosto), oggetti vari (cornici, statuette, agende), solette e tomaie per calzature, pannelli isolanti per l’edilizia. Buona parte dei prodotti viene esportata nelle altre regioni d’Italia e all’estero.

Oltre a Calangianus, il sughero è lavorato anche a Tempio Pausania, Olbia, Aggius, Luras, Monti e Berchidda. Dal 1960, la Stazione Sperimentale del Sughero (ente strumentale della Regione Autonoma della Sardegna) ha dato a questo settore un notevole contributo in termini di incentivazioni (fondi dell’Unione Europea) e di indirizzo della ricerca.