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La Sardegna riabbraccia gli Harlem Globetrotters

La Sardegna riabbraccia gli Harlem GlobetrottersLa Sardegna si appresta a riabbracciare gli Harlem Globetrotters, 33 anni dopo la loro ultima esibizione al Palazzetto di Cagliari. Proprio nell’isola si chiuderà la tournée italiana che la mitica squadra americana di basket-spettacolo terrà dal 5 al 12 maggio. Gli Harlem Globetrotters saranno di scena a Cagliari domenica 11 maggio, mentre lunedì 12 si esibiranno al Palasegni di Sassari. Per la cittadina sassarese si tratta di una prima assoluta, mentre Cagliari ha già applaudito gli Harlem una prima volta nel 1963 (all’Anfiteatro romano, che fu appositamente attrezzato per l’occasione) e, come detto, nel 1975. In entrambe le occasioni furono venduti tutti i biglietti disponibili: chi mancò, si perse uno spettacolo fatto di acrobazie, palleggi sopraffini, tiri talvolta improbabili ma molto efficaci (persino da distanze quasi impossibili), schemi spettacolari e schiacciate mozzafiato, con la complice partecipazione di una squadra sparring partner e di arbitri compiacenti che si prestano a confezionare con loro dei siparietti esilaranti.

Harlem Globetrotters in Sardegna

Harlem Globetrotters

Nati nel lontano 1926, gli Harlem Globetrotters sono innanzi tutto autentici atleti, oltre che campioni di simpatia apprezzati in tutto il mondo: sono centinaia le esibizioni che ogni anno lasciano a bocca aperta grandi e piccini. Hanno toccato 118 Paesi (per un totale di 124 milioni di spettatori negli ultimi 50 anni di attività, con oltre 21.800 partite vinte e poco più di 300 incontri persi: ma il risultato, ve l’assicuriamo, è la cosa meno importante dei loro show).

Il loro motto è “Prima di tutto giocatori di basket, poi commedianti”. La bravura di questa squadra formata da soli giocatori neri non diverte soltanto: sinora ha consentito di raccogliere 11 milioni di dollari per organizzazioni caritatevoli. Non a caso, l’Unesco li ha insigniti del titolo di Ambasciatori della Pace.
La fama degli Harlem Globetrotters (i quali, per enfatizzare la loro origine afroamericana, hanno preso il nome dal quartiere nero di New York) è stata resa ancora più grande dalla partecipazione di grandi campioni come Wilt Chamberlain (stella della Nba negli anni Sessanta e Settanta) e Earvin Magic Johnson (nel 1987, 1989 e 1990 è stato il miglior giocatore del campionato professionistico più importante del mondo).