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La spianata, morbida ma sensibile all’umidità

La spianata, morbida ma sensibile all'umiditàLa spianata viene preparata, ancora oggi in molti paesi della Sardegna, seguendo un’ antica tradizione tramandata di generazione in generazione e cotta nel forno a legna.

Nell’Isola la preparazione del pane è tutt’oggi sinonimo di arte: diversi tipi per ogni occasione(Pasqua, Capodanno, matrimoni e compleanni..).
Un tempo le donne di ogni famiglia, incaricate di preparare il pane, talvolta ed in particolari occasioni, coinvolgevano anche le amiche e le vicine. Il lavoro iniziava la mattina all’alba e terminava con la cottura del pane al forno.

La spianata, insieme al pane carasau o “carta da musica”, è uno dei tipi di pane più conosciuti e tipici dell’isola ed è nota anche come cozzula o panedda.
Molto simile alla piadina romagnola nella forma e nella consistenza, la spianata è composta da due sfoglie di farina di grano duro, sottili e morbide, di forma concentrica e di varie misure. Acqua e lievito naturale sono gli altri due ingredienti di questa prelibatezza!

Si tratta di un tipo di pane che va tenuto in ambienti asciutti in quanto, contrariamente al pane carasau, teme l’umidità ed è facilmente attaccabile dalle muffe. La Spianata è caratterizzata da un ridotto contenuto di grassi e, se ben conservato, può durare per almeno una settimana!
Questo pane, un tempo consumato quotidianamente dai contadini, viene oggi utilizzato non solo per accompagnare minestre e zuppe, ma anche nella preparazione di veloci e gustosi panini con salumi, formaggio, mozzarella e pomodoro o quale base per focacce, simili a pizze, con l’aggiunta di un po’ di olio e sale…questi ultimi, squisiti “compagni di viaggio” alla scoperta delle meravigliose spiagge della Sardegna!

Il pane è generalmente uno dei prodotti principali che caratterizzano la storia e le tradizioni di un territorio e, da questo punto di vista, la Sardegna, con le sue molteplici varietà di pane, può essere definita la “regina”!

Foto di Luigi Corda