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Le launeddas, lo strumento più antico della tradizione musicale sarda

Le launeddas

Le launeddas

Il territorio di Barumini è attraversato dal fiume Mannu, molto famoso in tutta la Sardegna per le sponde ricche di canne adatte alla realizzazione delle launeddas: lo strumento popolare più antico della tradizione musicale sarda.

E’ formato da tre canne di giunco, due delle quali più lunghe unite da quattro fori e una isolata con unico foro. Le canne per la loro realizzazione devono essere tagliate durante il plenilunio di febbraio e lasciate stagionare per tre anni.

La caratteristica delle launeddas è la musica polifonica generata con la tecnica della respirazione circolare, che serve per suonarle. I suoi antenati sono i clarinetti egizi e sumeri, mentre in Sardegna le prime attestazioni si hanno nel nuragico: esiste infatti un incredibile bronzetto itifallico che rappresenta un suonatore di launeddas.

Si sono mantenute per lo più inalterate nel corso del tempo e oggi vengono utilizzate nelle processioni religiose e nelle feste tradizionali, con la loro musica suggestiva che richiama ritmi arcaici. Il loro uso è sempre stato legato alle occasioni che prevedevano la partecipazione popolare alla vita sociale e all’accompagnamento del canto. Barumini ha dedicato un museo a questo strumento musicale tipico della Sardegna.

Il museo è composto da numerose teche espositive e pannelli didattici ed è stato realizzato dal maestro Luigi Lai, uno dei massimi costruttori ed esecutori di launeddas. Si trova in piazza San Francesco e l’ingresso è a pagamento.