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La chiesa di San Nicola di Mira e la chiesa di Santa Maria

Chiesa di San Nicola di Mira

Chiesa di San Nicola di Mira

Due sono le chiese di maggiore interesse nel centro storico di Guspini.

La prima è la parrocchiale di San Nicola di Mira, affacciata sulla piazza principale del paese. L’edificio religioso, al quale si accede attraverso una bella scalinata in granito, è situato al di sopra di una piccola altura naturale rinforzata da bastioni. La facciata, in stile gotico-aragonese, si contraddistingue per il bel rosone e l’originalità del portale.
Fu edificata a partire dal 1611 per esser completata tra il 1625 ed il 1630, ma subì modifiche nel corso dei secoli. All’inizio doveva essere a croce latina con copertura lignea. A metà del XVII secolo vennero dapprima aperte quattro cappelle, due per lato, a cui se ne aggiunsero altre quattro in seguito. Nel 1723 fu portato a compimento il campanile a pianta quadrata. La copertura venne sostituita da una volta a botte sorretta da sottarchi. L’interno della chiesa fonde elementi tardogotici e rinascimentali, dando vita ad uno stile eclettico tipico del Seicento sardo. Si possono ammirare affreschi otto-novecenteschi e oggetti sacri di grande valore, tra cui un simulacro ligneo del XV secolo (Madonna di Urradili) e un retablo ligneo del ‘600.

La seconda è la chiesa di Santa Maria, situata nella parte alta dell’abitato. La sua realizzazione risale al XII secolo, conserva solo la facciata dalle forme romaniche. L’aula fu rifatta nel XVIII secolo. Alcuni studiosi sostengono che la chiesa appartenne all’ordine dei Cavalieri di Malta, fatto avvalorato dalla presenza di una croce a otto punte sull’architrave del portale laterale della facciata. Presenta tre navate e ha una copertura lignea. All’interno è presente un’acquasantiera in pietra vulcanica e una statua lignea dell’Assunta dormiente. La facciata mostra oggi il suo aspetto originale, con un portale sormontato da un’ampia finestra e una serie di archetti. La facciata dell’edificio si presenta oggi parzialmente risarcita nel suo aspetto originale: al centro si apre il portale sopraccigliato, sormontato da un’ampia finestra e da una serie di archetti.