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La voragine del Golgo, la più profonda della Sardegna

Voragine del Golgo

Voragine del Golgo

La voragine del Golgo è la più profonda della Sardegna e ha sempre affascinato gli abitanti dell’Isola per il suo aspetto misterioso e inquietante che ha dato origine ha molte leggende.

Si trova nel Supramonte di Baunei, all’interno del Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu. E’ di origine carsica, si è formata nel Giurese e si apre all’improvviso nel terreno con un salto verticale di circa 295 metri. Fino a poco tempo fa si credeva erroneamente che fosse la bocca di un antico vulcano, ma in realtà ha avuto origine dal crollo delle rocce basaltiche che sovrastavano la roccia calcarea: quest’ultima avrebbe infatti ceduto a causa dell’erosione dell’acqua e avrebbe provocato la nascita di questo pozzo profondissimo.

Il Golgo è stato esplorato solo a partire dal 1957, quando un gruppo di speleologi riuscì ad arrivare al fondo, dopo vari tentativi andati male a causa delle corde risultate troppo corte. Al suo interno sono presenti vari animali, come ragni, crostacei ed il geotritone sardo.

Sono tante le leggende attorno a questa oscura voragine e alcune di esse potrebbero tramandare il ricordo di cruenti riti di tradizione pagana che vi si svolgevano. Si racconta infatti che il pozzo naturale fosse abitato da un terribile mostro-serpente, che ogni tanto visitava Baunei e pretendeva il sacrificio di giovani fanciulle, finchè un giorno fu sconfitto da San Pietro; un’altra leggenda vuole che un pastore venne inghiottito dal Golgo insieme al suo gregge per aver saltato la messa domenicale.

In entrambi i casi emerge il collegamento con il cristianesimo: nelle vicinanze sorge infatti la chiesetta campestre di San Pietro, costruita in basalto e simbolo della vittoria del cattolicesimo sul serpente pagano.

Come arrivare

Per arrivare al Golgo si parte dal bivio di fronte alla chiesa parrocchiale di Baunei e si seguono le indicazioni per la chiesa di San Pietro del Golgo.