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Castello della Fava, simbolo imponente dell’epoca giudicale

Castello della fava

Castello della fava

Il castello risale al XII sec. ed è un simbolo imponente dell’epoca giudicale in Sardegna, l’ultimo periodo di autonomia dell’Isola prima della conquista aragonese. In quel periodo Posada divenne capoluogo della curatoria omonima del Giudicato di Gallura e venne dunque dotata di un baluardo difensivo.

Dalla sua posizione sopraelevata il castello domina la piana sottostante e permette di godere di un bellissimo panorama. Venne edificato dai Giudici di Gallura e passò poi sotto il dominio pisano e aragonese, per tornare successivamente allo schieramento isolano del Giudicato di Arborea fino alla sua caduta definitiva. Oggi è ancora visibile la torre quadrangolare merlata che supera i 20 m. di altezza e il mastio, costruiti in conci di pietrame poco lavorati.

Il suo nome deriva da una storia leggendaria che sarebbe accaduta durante un assedio da parte dei saraceni: la popolazione rinchiusa nel castello stava ormai patendo la fame, quando il giudice diede da mangiare l’ultima fava rimasta ad una colomba, prima di liberararla per portare un ultimo disperato messaggio di aiuto. I saraceni riuscirono a prendere la colomba e vedendo che aveva in pancia una fava, pensarono che gli assediati avessero ancora molto cibo: decisero così di desistere e se ne andarono.

Come arrivare

Si raggiunge dal centro di Posada tramite una scala che porta direttamente al castello.