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Pinuccio Sciola, l’artista di San Sperate che fa suonare le pietre

Pinuccio Sciola, l'artista di San Sperate che fa suonare le pietre

San Sperate, autentico paese-museo (centinaia di murales e sculture abbelliscono questa località del Campidano), vanta una grande tradizione in materia di scalpellini. Pinuccio Sciola è il più bravo e famoso artista locale, uno dei più importanti mai espressi dalla Sardegna. Nato nel 1942, dopo aver condotto gli studi artistici tra Cagliari e Firenze, ha maturato esperienza in giro per il mondo, facendo conoscere e apprezzare le sue opere in grandi città che lo hanno consacrato come artista di livello internazionale.

Dalla pietra sarda (trachite, arenaria, calcare, granito) che lui sceglie con grande attenzione, nascono opere d’arte che comunicano a tutti il suo amore per la Sardegna. Sculture che parlano di un’isola misteriosa e affascinante, immersa nel silenzio ma non per questo avara di melodie. Al punto che, quando Sciola scoprì che la pietra non è un materiale inerte e privo di vita come si è sempre creduto, individuò il filone delle cosiddette pietre sonore. Dice Sciola: “Io ho soltanto imparato a liberare la voce delle pietre. C’è sempre stato, solo che nessuno gli aveva prestato attenzione”. Sta di fatto che queste sculture, talvolta di apparenti forme primitive che richiamano i menhir, producono suoni veri e propri che affascinano sia i musicisti che i profani. Non a caso, in alcuni concerti si sono esibiti strumentisti tradizionali e percussionisti che vibravano e sfregavano le pietre sonore di Sciola. Un successo che continua a ripetersi.

Pinuccio Sciola ama girare il mondo ma ritorna sempre nella sua San Sperate, dove abita in una bellissima casa campidanese e lavora in alcuni laboratori all’aperto. Il suo progetto per il 2006 è la costituzione di una Scuola internazionale di arte che richiami in questo paese giovani artisti da tutti i continenti, per uno scambio culturale che consenta di superare i confini e le barriere accademiche.