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Nel Logudoro-Meilogu spicca l’ipogeo di Sant’Andrea Priu

Nel Logudoro-Meilogu  spicca l'ipogeo di Sant'Andrea PriuVicino a Bonorva fate una tappa al complesso sito ipogeico di Sant’Andrea Priu (uno dei più importanti della Sardegna, risale al periodo tra il III e il II millennio a.C.), formato da celle di varie dimensioni e caratteristiche, alcune delle quali finemente decorate (sono presenti anche alcuni graffiti). La Tomba del Capo è composta di 18 ambienti, in parte comunicanti tra loro. Il sito fu sfruttato anche in epoca paleocristiana e, più recentemente, dai pastori della zona. Sulla sommità della collina spicca un’antichissima scultura in basalto, raffigurante un toro (cioè la fertilità).

A Mores, sulle pendici del Monte Lachesos, trovate le domus de janas Sas Fadas.

Scalando il Monte Santo (Siligo) dal versante meridionale, è possibile ammirare le domus de janas di Crastu de sa Femmina e di Sassu Sant’Eliseo, riutilizzate anche in età paleocristiana probabilmente come rifugi dei pastori della zona.

Nel territorio di Thiesi meritano una visita le domus de janas di Mandra Antine: una di queste tombe mostra la volta e le pareti dipinte e decorate con colori accesi e simboli delle divinità adorate nell’Eneolitico.