enfrit

Festa di Sant’Efisio – 358° edizione

Festa di Sant'Efisio

Festa di Sant’Efisio

Il 1° maggio, come ogni anno dal 1656, a Cagliari si svolge la 358° edizione della festa di Sant’Efisio.

Si tratta di uno dei più importanti eventi della Sardegna, durante il quale la cultura e la fede si uniscono alla tradizione e le cui origini risalgono al voto fatto dalla città di Cagliari per onorare il Santo che liberò la città da una violenta peste.

La manifestazione, che dura sino al 4 maggio, è organizzata dalla Confraternita di Sant’Efisio con il patrocinio del Comune di Cagliari. Le celebrazioni iniziano con la processione che accompagna il simulacro del Santo dalla chiesa a Lui dedicata, situata nel cuore del quartiere Stampace, fino a Nora, luogo del martirio ripercorrendo così le tappe del martirio del Santo,

Il corteo è aperto dalle “traccas”, caratteristici carri trainati da buoi ornati con tappeti e fiori.
La carrozza dorata con la statua di Sant’Efisio è preceduta dai componenti della Confraternita vestiti in abito penitenziale. Il simulacro è, inoltre, accompagnato da gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna, cavalieri, miliziani e suonatori di launeddas e dalle “autorità”, simbolicamente rappresentate; segue poi la folla di fedeli.

Sant'Efisio

Sant’Efisio

La varietà di colori fa da cornice all’espressione di una profonda ed intensa fede che caratterizza da sempre la mattinata del 1° maggio a Cagliari.

Si tratta di un’occasione preziosa per ammirare non sono solo i differenti e tipici costumi della tradizione sarda, provenienti da tutta l’Isola, e impreziositi dai caratteristici gioielli, ma anche gli splendidi fiori delle traccas e la caratteristica “ramadura”, ossia lo spargimento di petali di rose rosse, rosa e gialle lungo la Via Roma. E’ inoltre una opportunità unica per visitare la Sardegna e conoscere il volto più originale e autentico, quello che non si vede tutti i giorni.

Nel primo pomeriggio il corteo lascia la città per dirigersi verso il villaggio dei pescatori di Giorgino, dove si trova una cappella a lui dedicata e dove il simulacro, svestito degli abiti sontuosi, indossa quelli più umili.

Il giorno successivo, prima di raggiungere la chiesetta sulla spiaggia di Nora e luogo del martirio, Sant’Efisio compie diverse soste: Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula.
Al suo arrivo a Nora il Santo trova una gran folla di fedeli che lo accolgono con i tipici canti detti “goccius”. Durante la permanenza del simulacro a Nora si celebrano varie messe per culminare il 3 nella tradizionale processione del Santo sulla spiaggia.

Il 4 maggio la carrozza con il simulacro del Santo ripercorre le stesse tappe dell’andata in senso opposto per far ritorno a Cagliari: a Giorgino rindossa le vesti della festa per far poi rientro, in tarda serata e nel silenzio, nella chiesetta di Stampace, dove si celebra un breve rito religioso in latino ed intonati i “goccius” in onore del Santo.