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Il Carignano del Sulcis

Piccole cantine della Sardegna

Piccole cantine della Sardegna

Qualche settimana fa nel Sulcis e in tutta Sardegna si è tenuta, come ogni anno, la vendemmia.

Come spiegare cos’è la vendemmia? Com’è possibile far capire a qualcuno cosa vuol dire per i coltivatori il momento della raccolta dell’uva?
La vendemmia è la fine di mesi di duro, durissimo lavoro, cura meticolosa delle piante e sguardo vigile del clima per capire, in anteprima, se le uve risulteranno in un vino di qualità.

La vendemmia è il capolinea di un anno intero e l’inizio di tutto, perché non è semplice la trasformazione dell’uva in un buon vino, anzi, è un’operazione abbastanza complicata e molto, molto delicata.
Ma, tornando alla nostra terra, la vendemmia 2013 ha dato ottimi risultati grazie al clima di quest’estate, il che si traduce in un incremento della produzione di vini Sardi.

Il settore vitivinicolo, insieme al turismo, è uno dei pilastri dell’economia dell’isola. Infatti tutto il territorio è adatto alla coltivazione dell’uva, ma ogni zona vanta diverse produzioni vitivinicole di qualità.

La Sardegna può essere orgogliosa di avere una cultura vitivinicola da millenni, anche se ad oggi le notizie sulle origini sono molto frammentarie: ci sono alcune fonti che affermano siano stati i Fenici e i Cartaginese a introdurre e diffondere la vite e la produzione del vino, altre fonti assicurano si sia sviluppata autonomamente prima e durante il periodo romano. Una terza corrente di pensiero sostiene, e sono state trovate evidenze in merito, che già in epoca nuragica i sardi coltivavano la vite e producevano il vino. Infatti il Cannonau, un classico tra i vini sardi, sarebbe uno dei vini più antichi del Mediterraneo.

Oltre a questo vino famoso in tutto il mondo, in Sardegna troviamo il Vermentino, il Moscato, la Malvasia, la Vernaccia e il Carignano. Questi vini condividono delle caratteristiche uniche, risultati di una terra magica: sono corposi, aromatici, freschi e molto apprezzati.

Carignano

Carignano

Il Carignano occupa uno dei primi posti tra i vini rossi sardi per importanza e produzione. Quasi tutta la produzione di questo vino, si concentra nel Sulcis, tra le montagne dell’Iglesiente e la costa sud-occidentale della Sardegna. Infatti nelle località di San Giovanni Suergiu, Calasetta, Sant’Anna Arresi, Santadi e Sant’Antioco possiamo visitare le cantine produttrici di questo vino riconosciuto come vino DOC (Denominazione di Origine Controllata) nel 1977 e commercializzato con il nome Carignano del Sulcis.

Non si sa con certezza l’origine di questa vite, ma possiamo senz’altro affermare che l’Isola di Sant’Antioco è la patria del Carignano, di cui esistono vaste coltivazioni. Molti ritrovamenti e testimonianze dimostrano che i navigatori Fenici, che avevamo fatto di Sant’Antioco un importante città e porto mercantile, portarono la vite in questa parte del Mediterraneo.

Ebbene sì, fare un tour enogastronomico in Sardegna è senz’altro una bellissima idea e, in particolare, nel Sulcis per godere di questo buon vino e della ricca offerta turistica di questo territorio, per scoprire non solo i migliori prodotti e la loro altissima qualità, ma anche per scoprire il fascino delle sue antiche miniere, dei nuraghi di tutte le zone archeologiche dell’area sud occidentale di questa meravigliosa isola.

Ecco l’elenco delle cantine che (ad oggi) producono il Carignano del Sulcis DOC
Cantina 6mura (San Giovanni Suergiu)
Cantina di Calasetta (Calasetta)
Cantina Mesa (Sant’Anna Arresi)
Cantina di Santadi (Santadi)
Cantina Sardus Pater (Sant’Antioco)