Miniere

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miniereIl paesaggio della Sardegna, una terra che da sempre ha attratto popolazioni interessate alla ricchezza del suo sottosuolo, è stato largamente modellato dall’attività mineraria. In numerosi territori dell’isola, in particolare nell’Iglesiente, nel Sulcis, nell’Arburese e Guspinese e nell’Argentiera, ma anche in numerose altre località più piccole, vi sono memorie dell’attività estrattiva e della vita che in essa aveva il suo centro. Nel 1997 l’Unesco ha dichiarato il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna “il primo Parco della rete mondiale dei geositi/geoparchi”. La ricchezza culturale che si ritrova in quelli che furono i villaggi operai, i pozzi di estrazione e i chilometri di gallerie, gli impianti industriali e le antiche ferrovie, ma soprattutto nella memoria scritta e orale di chi vi ha lavorato o vissuto a contatto, rendono necessaria un esperienza di visita al parco.

Miniera di Ingurtosu, nata a metà del 1800

Miniera di Ingurtosu, nata a metà del 1800

Foto: www.wikipedia.org

L’area mineraria di Ingurtosu, nata a metà del 1800, fu uno dei più popolosi e attivi centri minerari della zona tra il 1880 e il 1900. La miniera vide susseguirsi diversi dirigenti inglesi e francesi, tra cui un personaggio di spicco nella storia mineraria mondiale, nonché il proprietario della miniera, Lord Thomas Alnutt Visconte di Brassey.