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L’oasi Lipu di Carloforte

Scorcio panoramica Oasi Lipu Carloforte

Oasi Lipu di Carloforte

È interessante, per avere idea dell’importanza ambientale dell’isola di San Pietro, visitare l’Oasi Lipu.
Ogni estate le scogliere dell’Isola sono scelte del Falco della regina per nidificare. L’Oasi è nata nel 1991, grazie all’ impegno dei volontari della Sezione di Cagliari, proprio per salvare questo splendido rapace, minacciato e dal bracconaggio e dal rapimento di uova e piccoli da parte di collezionisti e falconieri. Dal 1981, ogni anno, viene organizzato un campo di protezione del Falco.

In realtà la prima ad interessarsi del meraviglioso rapace, e dunque la vera ispiratrice, fu la giudichessa Eleonora d’Arborea che a partire dal 1400 dichiarò protetti tutti i falchi della Sardegna. La specie prende infatti il nome di Falco Eleonorae.

L’Oasi di Carloforte è situata nella parte occidentale dell’Isola di San Pietro e si sviluppa lungo circa 6 chilometri di costa intatta e ha una superficie di circa 284 ettari. Si distingue per la grande varietà di ambienti naturali che presenta e per l’aspetto assolutamente selvaggio. La scogliera, alta fino a 130 metri, si presenta come una sorta di piattaforma rocciosa a strapiombo sul mare, interrotta da insenature profonde, come Cala Vinagra e Cala Fico, e incisa da canali che sboccano in mare.

Rappresenta un luogo di sosta e nidificazione per tantissime specie di uccelli. La più importante, come accennato sopra, è il falco della regina, che si riproduce esclusivamente sulle scogliere delle isole del Mediterraneo. Circa 100 coppie di falchi giungono sull’Isola provenienti dal Madagascar nel mese di Maggio. Tra le altre specie che si possono osservare vi sono il Gheppio, la Poiana e il Falco pellegrino. O anche il rarissimo Gabbiano corso che si riconosce per il suo singolare becco rosso corallo e il Marangone dal ciuffo, che capita di lasciarsi vedere mentre pesca buffamente o è posato su uno scoglio. Tra gli arbusti della macchia mediterranea trovano rifugio molte varietà di passeriformi, come l’Occhiocotto, la Magnanina, la Magnanina sarda, la Sterpazzolina e il Passero solitario.

Le visite guidate all’Oasi si snodano attraverso diversi sentieri natura forniti di pannelli didattici. Si svolgono anche altre attività come i campi estivi e l’educazione ambientale. Una strada comunale segnalata conduce dalla cittadina di Carloforte all’Oasi. Per informazioni e prenotazioni delle visite all’Oasi occorre mettersi in contatto con il responsabile Oasi (tel. 338-2776307 – oasi.carloforte@lipu.it).

Foto: Oasi Lipu Carloforte

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