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Il maniscalco, artigiano di rilievo nel Montiferru

Il maniscalco artigiano di rilievo nel MontiferruLa figura del maniscalco è una delle più caratteristiche nel mondo agropastorale del Montiferru, in quanto – da secoli – è l’artigiano che provvede alla ferratura di cavalli e buoi, ma anche alla produzione di staffe e speroni per i cavalieri, anelli, catene, fibbie e altri oggetti in uso tra allevatori e pastori. Tra coloro che lavorano il ferro e l’acciaio temperato, ci sono i maestri dell’artigianato artistico specializzati nella realizzazione dei coltelli a serramanico, caratterizzati da una lama tagliente (di varie forme e dimensioni) e da un manico in corno che, talvolta, termina con una vistosa decorazione (la testa di un muflone, per esempio). Anche in questo settore, Santu Lussurgiu vanta i laboratori più attrezzati del Montiferru e tra i migliori della Sardegna.

Nella regione di Montiferru va segnalata anche la lavorazione del rame, circoscritta a Cuglieri, anche se appare in chiave minore rispetto a Isili (vedi Sarcidano). Questo metallo era ben noto ai popoli nuragici, che lo utilizzavano per produrre il bronzo. È molto interessante vedere all’opera un ramaio nel suo laboratorio: con i suoi attrezzi realizza gli oggetti più disparati, da pentole e tegami a coperchi e schiumarole per la ricotta, dalle caldaie per la lavorazione del latte ai bracieri, dalle targhe a manufatti artistici. Talvolta si notano delle imperfezioni sulla superficie degli oggetti finiti: sono dovute alle bolle dei gas che si liberano durante la fusione del metallo. Di grande interesse sono le decorazioni, che caratterizzano gli artigiani sardi da quelli di altre zone d’Europa.

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