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Le Saline di Cagliari e il Parco Regionale Molentargius

fenicotteri nel parco Molentargius

fenicotteri nel parco Molentargius

Cagliari è senz’ombra di dubbio una città bellissima che si offre apertamente ai suoi visitatori.
Un enorme contributo in questo senso, è dato dalle Saline che, insieme al sistema degli stagni di Molentargius nell’hinterland di Cagliari, esercitano un fascino così forte e intenso lasciando un ricordo indelebile.

Moltissimi scrittori, studiosi della Sardegna e naturalisti hanno esaltato e lodato la bellezza dell’isola con i suoi ambienti ancora intatti e incontaminati. E’ risaputo che la sua posizione centrale ha contribuito alla sua colonizzazione da parte di tutti i popoli che attraversarono il Mare Mediterraneo in cerca di materie prime, nuove colonie e porti commerciali.

Non si conoscono le origini dell’estrazione del sale in Sardegna, ma ci sono testimonianze che dimostrano che tutti i popoli, dai Pisani agli Spagnoli, hanno contribuito alla storia delle saline cagliaritane.
L’impianto della “Città del Sale”, come lo conosciamo oggi, fu progettato e costruito dai Piemontesi nella prima metà del 1800, per aumentare gli introiti e la produttività delle Saline. Fino ad allora, infatti, l’attività era limitata alla semplice raccolta del sale che si cristallizzava spontaneamente sui bordi degli stagni.
Fu così che le Saline, fonte di ricchezza economica per Cagliari e tutta la Sardegna, si trasformarono in una vera e propria industria del sale.
Le saline della Sardegna, dove ancora oggi si produce il sale, offrono un prodotto di una qualità eccezionale, rinomato ed apprezzato in tutto il mondo.
L’attività incessante e frenetica delle saline di Cagliari, invece, fu sospesa nel 1985 per ragioni di carattere ecologico, sanitario e di inquinamento ma il ricordo del duro lavoro, sotto il sole cocente d’estate ed in balia dei venti freddi e umidi dell’inverno, è ancora vivo nella memoria cagliaritana.

La storia delle Saline è strettamente legata al Parco Regionale del Molentargius (l’asino, che trasportava il sale, in sardo è detto “su molenti”). Il parco è una delle aree umide più importanti di tutt’Europa, ed è un vero e proprio polmone verde al servizio dei cittadini. Le vasche e gli stagni, le vecchie strade con i binari ed i canali che lo attraversano, offrono un paesaggio unico e suggestivo che rimane impresso nella memoria dei visitatori.

Quartu Sant'Elena Stagno

Quartu Sant’Elena Stagno

Quest’area è unica grazie alla presenza di bacini di acqua dolce “Bellarosa Minore” e “Perdalonga” e d’acqua salata “Molentargius” o “Bellarosa Maggiore”. Questa caratteristica fa si che l’ecosistema del Parco Regionale di Molentargius sia di grande impotanza e riconosciuto a livello Europeo. Il parco è ideale per la nidificazione di numerose specie di uccelli, la sosta e lo svernamento di circa un terzo dell’avifauna europea. E non solo, negli stagni, si possono trovare anche specie animali meno conosciute ma che contribuiscono all’importanza di questa realtà ambientale cagliaritana.
Le attività che si possono svolgere al parco sono numerose, individuali o in gruppo, e spaziano dall’osservazione della flora e della fauna ai percorsi sportivi in canoa, bicicletta o a piedi.

Perchè aspettare di essere stanchi del freddo e della neve per fare una breve pausa?

Cagliari vi accoglierà a braccia aperte anche durante un caldo weekend d’autunno e vi mostrerà le sue meraviglie naturali nascoste e poco conosciute ai più.

Credits immagine anteprima: www.wikimedia.org

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